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Chiesa del Gesù (Casa Professa)

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La chiesa del Gesù nota anche come Casa Professa, è una delle più importanti chiese barocche di Palermo e dell’intera Sicilia. I Gesuiti che giunsero a Palermo nel 1549, iniziarono nel tardo Cinquecento la costruzione della chiesa annessa alla casa madre (Casa Professa). Il luogo dove sorse era ritenuto tradizionalmente rifugio di eremiti, in particolare San Calogero vi avrebbe dimorato in una grotta: tuttora vi si trovano catacombe paleocristiane. La grande costruzione venne ideata dall’architetto gesuita Giovanni Tristano e, in un primo momento, si presentava ad unica navata con ampio transetto e ampie cappelle laterali. Agli inizi del Seicento, per adeguarla alle esigenze di grandiosità tipiche dell’architettura gesuita, su progetto di Natale Masuccio vennero abbattuti i muri divisori delle cappelle, ottenendo così tre navate. Riguardo alla decorazione a marmo mischio dell’abside di Casa Professa, “rappresenta indubbiamente l’apporto più significativo e originale della cultura artistica siciliana alla civiltà del barocco europeo; integrazione dinamica tra architettura, scultura e pittura, secondo la prassi e l’estetica secentesche, animazione ipertrofica di colori e immagini. La parte più spettacolare dell’edificio è forse la tribuna dell’abside, ornata dall’Adorazione dei Pastori (1710-1714) e dall’Adorazione dei Magi (1719-1721), bassorilievi marmorei posti sulla tribuna, di Gioacchino Vitagliano su modelli di Giacomo Serpotta.

Curiosità:

Nel romanzo Il Gattopardo viene ricordata una visita a Casa Professa di don Pirrone, il prete di casa Lampedusa, durante una passeggiata palermitana in carrozza del Principe.

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